La nascita dell’Internazionale, miglior quotidiano di informazione italiana

BySamuel

La nascita dell’Internazionale, miglior quotidiano di informazione italiana

Sono passati ormai molti anni da quando nelle edicole italiane apparve il primo numero de L’Internazionale al costo di tremila lire. Il design del periodico era semplice, spoglio e conciso, ma offriva ai lettori il meglio del meglio del giornalismo italiano e internazionale. La mission degli editori di questo magazine è sempre stata quella di scegliere e proporre le informazioni più utili e importanti per comprendere il mondo e la situazione politica in cui viviamo.

Ancora oggi la testata rimane fedele ai propri valori e continua a presentarsi in modo minimalista, anche se con molte più immagini e qualche pagina in più. L’Internazionale cerca ogni mese di spiegare le complessità del mondo in modo che tutti capirle e avervi libero accesso.

L’Internazionale nacque dalla mente geniale di Giovanni de Mauro che, vedendo uscire nelle edicole francesi il Courrier International, decise di replicare questo concetto editoriale nel nostro paese. All’epoca de Mauro aveva 26 anni e, con l’aiuto di alcuni amici, iniziò a porre le basi per la fondazione del periodico.

Dopo aver studiato un dettagliato piano economico, il gruppo riuscì rapidamente a trovare i giusti finanziamenti per iniziare a pubblicare i primi numeri. La fortuna volle che, in quel momento, questo tipo di pubblicazioni fossero viste con simpatia o come simbolo di eccentricità da premiare.

Ad aiutare finanziariamente de Mauro e l’Internazionale fu soprattutto Luigi Abete, all’epoca presidente di Confindustria e tipografo per professione, che aveva grande interesse nella creazione e nell’espansione di un nuovo gruppo editoriale.

Il successo venne poi da sé grazie alla qualità del giornalismo e degli articoli pubblicati.

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