Daily Archive 24 February 2022

BySamuel

Come nacque il quotidiano “La Repubblica”

La nascita del quotidiano La Repubblica risale al 14 Gennaio 1976, giorno in cui Eugenio Scalfari decise di aggiungere al proprio gruppo di riviste, dove già spiccava l’Espresso, un nuovo giornale dallo spirito più moderno e giovanile. Proprio grazie a questo stile giornalistico e linguistico ricercato, il progetto partì a gonfie vele raggiungendo rapidamente buona parte del target di audience desiderato, ovvero i giovani italiani.

I primi numeri sbarcano in edicola

Il primo quotidiano arriva nelle edicole di tutta la penisola a metà gennaio. Sin da subito La Repubblica si dichiara apertamente di sinistra e vuole farsi strada tra la concorrenza proponendo articoli ricercati, approfondimenti ed editoriali politici. Le prime edizioni sono composte da circa venti pagine e, per la prima volta nella storia dei quotidiani italiani, appare la terza pagina in versione “paginone centrale”.

Al fianco di Scalfari, a far parte del gruppo di fondatori della Repubblica ci sono altri illustri nomi come quello del vignettista Giorgio Forattini.

Altra importante innovazione sta nei titoli degli articoli, scritti in formato più grande, cambiamento che porta i giornalisti, per ragioni di spazio, a creare giochi di parole per attirare i lettori.

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La nascita dell’Internazionale, miglior quotidiano di informazione italiana

Sono passati ormai molti anni da quando nelle edicole italiane apparve il primo numero de L’Internazionale al costo di tremila lire. Il design del periodico era semplice, spoglio e conciso, ma offriva ai lettori il meglio del meglio del giornalismo italiano e internazionale. La mission degli editori di questo magazine è sempre stata quella di scegliere e proporre le informazioni più utili e importanti per comprendere il mondo e la situazione politica in cui viviamo.

Ancora oggi la testata rimane fedele ai propri valori e continua a presentarsi in modo minimalista, anche se con molte più immagini e qualche pagina in più. L’Internazionale cerca ogni mese di spiegare le complessità del mondo in modo che tutti capirle e avervi libero accesso.

L’Internazionale nacque dalla mente geniale di Giovanni de Mauro che, vedendo uscire nelle edicole francesi il Courrier International, decise di replicare questo concetto editoriale nel nostro paese. All’epoca de Mauro aveva 26 anni e, con l’aiuto di alcuni amici, iniziò a porre le basi per la fondazione del periodico.

Dopo aver studiato un dettagliato piano economico, il gruppo riuscì rapidamente a trovare i giusti finanziamenti per iniziare a pubblicare i primi numeri. La fortuna volle che, in quel momento, questo tipo di pubblicazioni fossero viste con simpatia o come simbolo di eccentricità da premiare.

Ad aiutare finanziariamente de Mauro e l’Internazionale fu soprattutto Luigi Abete, all’epoca presidente di Confindustria e tipografo per professione, che aveva grande interesse nella creazione e nell’espansione di un nuovo gruppo editoriale.

Il successo venne poi da sé grazie alla qualità del giornalismo e degli articoli pubblicati.

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Alla scoperta dei migliori magazine dedicati al mondo fashion

Glamour

Inizialmente chiamato Glamour of Hollywood, questo mensile nato nel 1939 negli Stati Uniti è famoso nel mondo; purtroppo ha chiuso i suoi uffici italiani nel 2019 a causa dei deludenti risultati raggiunti fino a quel momento. Il sito web rimane una delle risorse più aggiornate dove trovare novità sul mondo della moda.

Grazia

Grazie è un periodico interamente prodotto in Italia che vanta oltre ottant’anni di vita e ben 12 edizioni straniere. Ottimo prodotto editoriale, sempre aggiornato e ricco di approfondimenti interessanti dedicati ai nostri designer e alla moda internazionale.

Io Donna del Corriere della Sera

Parte del Corriere della Sera, il supplemento settimanale Io Donna fu lanciato nel 1996 per attirare il pubblico femminile. A oggi, anche grazie alle ottime vendite del Corriere, Io Donna è diventata una delle migliori riviste del Bel Paese poiché propone articoli ben scritti che aiutano lettori e lettrici ad allargare i propri orizzonti e a scoprire tutte le sfaccettature della moda del momento.

Marie Claire

Marie Claire, il magazine della moda francese per eccellenza, periodico che fin dagli anni 30 appassiona le lettrici di tutta Europa e le fa sognare mostrando gli abiti più belli e lussuosi del momento.

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Periodici della moda in Italia, ecco i più letti

In questo breve articolo andremo a vedere quali sono i periodici dedicati al mondo della moda più letti dagli italiani.

Cosmopolitan

Cosmopolitan, chi non conosce questo meraviglioso, sfarzoso e lussureggiante periodico americano? Viene stampato in ben 58 edizioni diverse, tradotto in 34 lingue e vendute in più di 100 nazioni. Il suo arrivo in Italia risale agli anni 70 e da allora la sua corsa è stata inarrestabile. Cosmopolitan è senza dubbio la rivista più letta in Italia e al mondo per quanto riguarda la moda e le ultime tendenze dalle passerelle internazionali.

D La Repubblica delle donne

D la Repubblica delle donne è un inserto parte del quotidiano la Repubblica che viene stampato settimanalmente. Grazie anche al continuo successo del giornale che lo accompagna, questo periodico sta guadagnando rapidamente terreno sul nostro territorio e continua a raccogliere nuovi lettori e lettrici anche nella sua versione online.

Donna Moderna

Altro periodico che sicuramente non ha bisogno di presentazioni è Donna Moderna, nato negli anni 80 e gestito da Mondadori.

Le news e gli articoli pubblicati su Donna Moderna sono tra i più ricercati e dettagliati.

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Repubblica raggiunge il gradino più alto del podio tra i quotidiani online

Repubblica, dopo aver subito un enorme calo nelle vendite delle copie cartacee, raggiunge un traguardo importante nel settore dell’editoria online, diventando il quotidiano digitale più venduto d’Italia.

Chiudendo l’anno con un crescita totale del 13% e con un +4% nel solo mese di marzo, la Repubblica supera Corriere della Sera e Sole 24 Ore agguantando così il gradino più alto del podio. Propulsore della crescita del quotidiano è stato soprattutto l’estenuante lavoro svolto per coprire la situazione COVID-19 in Italia e nel mondo, argomento sul quale Repubblica ha sbaragliato la concorrenza offrendo news sempre attendibili e ben scritte. Da notare che, affinché le copie digitali vendute vengano contate a fine statistico, esse devono essere acquistate a un prezzo non minore del 70% del valore di una copia cartacea. Questa scelta è stata decisa poiché le copie online vengono sempre vendute sotto forma di abbonamento, il ché rende difficile certificare il valore di ogni singola edizione dato che alle iscrizioni digitali viene sempre applicato un ulteriore sconto, soprattutto pagando in anticipo; gli abbonamenti venduti a prezzi stracciati o regalati vengono quindi esclusi dai dati raccolti da ADS.

La fantastica notizia per la testata romana arriva dai dati raccolti da ADS. Nell’ultimo rapporto dell’agenzia si nota come, anche a causa del lockdown, negli ultimi mesi sia triplicato il numero di utenti e iscrizioni online. Questo è vero solamente per Repubblica, mentre altri quotidiani, come ad esempio Corriere della Sera e Sole 24 Ore, hanno registrato un calo di oltre il 5%.

Le iscrizioni su Repubblica online sono salite di ben 1.300 unità nel solo mese di marzo.

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Quotidiani in Italia, continua a diminuire il numero dei lettori

Gli ultimi dati raccolti da ADS a fine settembre 2021 mostrano come la diffusione e l’acquisto dei quotidiani cartacei nel nostro paese stiano continuando a diminuire, con il conseguente calo delle tirature dei giornali.

Sempre stando a quanto riportato da ADS, il quotidiano più letto d’Italia è ancora una volta il Corriere della Sera, che si posiziona sul gradino più alto del podio con 255 mila copie vendute in media al giorno. A debita distanza troviamo poi La Repubblica, con 157 mila copie, e il Sole 24 Ore a quota 135 mila. A metà classifica, con oltre 100 mila copie giornaliere, troviamo La Gazzetta dello Sport, La Stampa e Avvenire. Infine, fanalini di coda sono Il Messaggero con 75 mila copie, seguito dal Resto del Carlino a 69 mila, Corriere dello Sport a 61 mila e il Fatto Quotidiano a quota 52 mila, ultimo in graduatoria.

Per comprendere al meglio questi numeri è bene tenere conto che, per quanto riguarda la diffusione, il numero finale tiene conto di:

  • ogni copia pagata, anche se scontata;
  • ogni copia gratuita;
  • tutte le copie cartacee e quelle digitali;
  • sia i quotidiani acquistati da singoli che quelli acquistati da aziende.

Confrontando questi dati con quelli dell’anno precedente, possiamo notare fin da subito che la maggior parte delle testate ha fatto registrare delle perdite importanti. La Repubblica subisce il calo più grande, -14,4%, mentre Gazzetta dello Sport, Stampa, Sole 24 Ore e Resto del Carlino perdono tutti tra il 5,8 e il 7,5%.

Rimangono pressoché invariate le vendite del Corriere della Sera, del Messaggero e dell’Eco di Bergamo, unica piccola realtà a resistere a questo “massacro” dei quotidiani. Curiosamente fuori dal coro è La Verità, che registra una leggera crescita.

Per quanto riguarda invece le sole copie cartacee, il Corriere della Sera rimane fisso al primo posto con 155 mila, mantenendo un ampio margine su Repubblica e Gazzetta dello Sport, rispettivamente a 103 mila e 93 mila copie giornaliere. A superare le 50 mila copie sono poi solamente il Messagero, 53 mila, il Resto del Carlino con 65 mila e La Stampa con 69 mila copie. Il calo maggiore rispetto all’anno precedente rimane quello registrato da Repubblica, -19,5% di copie vendute.

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I quotidiani più letti nel nostro paese

Nonostante la continua crescita del settore delle notizie digitali, i quotidiani italiani rimangono tra i più letti d’Europa e molti continuano ad avere ottime tirature. Anche i giovani sembrano aver riscoperto l’amore per la carta e per la lettura giornaliera delle notizie sui giornali, ritenuti più attendibili rispetto a quelle disponibili online.

Vediamo insieme quali sono i quotidiani cartacei più letti nella nostra penisola.

Corriere della Sera

Nato come quotidiano dedicato alla città di Milano, il Corriera della Sera è ora il giornale più letto d’Italia. La sua fondazione risale al 1876 e il suo allineamento politico è variato leggermente nel corso dei secoli, fino ad arrivare alla attuale gestione di Ferruccio de Bortoli, caratterizzata da una certa moderazione. Ottima anche la versione online, tra le prime italiane a riportare le notizie di ultima ora.

La Repubblica

Molto più recente è invece la fondazione di Repubblica, quotidiano nato dalla mente di Eugenio Scalfari a Roma nel 1976. Da subito diventato popolare in tutta la penisola, il giornale, oggi diretto da Ezio Mauro, si è sempre distinto dalla concorrenza per una visione politica di centro-sinistra e delle scelte editoriali innovative. La Repubblica è il quotidiano online più letto dagli italiani e continua a far registrare milioni di visite giornaliere.

Il Sole 24 Ore

Il mercato e l’economia non si fermano mai e con essi anche l’avanzata del Sole 24 Ore, quotidiano dedicato al mondo del denaro, della borsa e degli investimenti. Da quasi un secolo continua a informare gli italiani, in particolare coloro che lavorano in ambito economico e nel settore del diritto e desiderano restare sempre aggiornati. La versione online è ben conosciuta ma fatica ad affermarsi a causa della forte concorrenza.

La Gazzetta dello Sport

Nata nel 1896, la rosea Gazzetta dello Sport continua a essere il giornale sportivo più amato d’Italia. Il calcio d’altronde è parte del nostro DNA, quindi il lunedì tutti in edicola per trovare risultati, tabelle e vedere chi è riuscito a spuntarla nelle partite di Fantacalcio.

La versione online fa registrare oltre un milione di visite uniche giornaliere, risultato fenomenale per la Gazzetta che continua a puntare molto sulla digitalizzazione della propria offerta editoriale.

La Stampa

Questo quotidiano torinese, acquistato dal gruppo Fiat e gestito da Mario Calabresi, continua a mantenere un buon numero di vendite in tutto il territorio italiano. Per promuovere la propria versione online e riconquistare parte del mercato ha puntato su scrittori del calibro di Luciana Littizzetto e Massimo Gramellini.